| | Dopo la premiata ditta Pastore e Valbonesi un'altra coppia si fa strada nell'universo di Edizioni XII. Si tratta di Davide Cassia, già autore di Inferno 17, e Stefano Sampietro, creatori di un thriller che viaggia attraverso i secoli dal titolo La clessidra d'avorio.
Salisburgo, 1592. Nella penombra del laboratorio di un alchimista, si sta svolgendo una partita a scacchi tra il padrone di casa e un giovane italiano. Il giovane ha viaggiato molto e desidera porre a maestro alcuni quesiti e confrontare le proprie conoscenze sulla natura. Ancora non immagina il segreto che il vecchio, al termine dell’incontro, gli vorrà svelare.
Francia, 1808. Darius Berthier de Lasalle, un nobile sopravvissuto al periodo del Terrore , e il suo amico di infanzia Moran de la Fuente, avventuriero di origini spagnole e amante della bella vita, partono per l’Italia, più precisamente per la città di Bologna, con l’intento di recuperare un diario scritto da un alchimista nel 1600 e un fantomatico oggetto prezioso a esso legato.
Bologna, giorni nostri. Giacomo Bandini trova un pacco con il nome di suo padre, docente di storiamoderna appena defunto. All’interno, tra libri e appunti provenienti dagli uffici dell’università, scova un diario risalente al diciassettesimo secolo e scritto da un suo omonimo. Il ragazzo inizia la lettura e comprende che il suo antenato era un alchimista alla ricerca di una misteriosa clessidra, unico oggetto in grado di misurare i tempi di lavoro per il compimento della Grande Opera alchemica. Sviluppata su più piani temporali intrecciati tra loro, ciascuno raccontato con il linguaggio dell'epoca, questa ricerca attraverso i secoli sarà in libreria per la collana Mezzanotte dopo l'estate 2010. Parlane sul forum >> |