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Nasce a Milano nella notte di San Valentino, appena prima di un’eclissi totale. La concomitanza di elementi bizzarri condiziona il suo sviluppo emotivo fin dai primi anni di vita. A otto anni arringa il parroco sui vantaggi del libero pensiero e viene cacciato da catechismo. A dodici, durante la settimana bianca scolastica, scopre sia il “Ritratto dell’artista da giovane” di James Joyce, sia il gioco della bottiglia. Non se ne riavrà mai. A tredici cade da un albero attaccato a una corda nel tentativo di emulare Robin Hood, le cose peggiorano. A diciotto va alla visita di leva dopo aver letto Comma 22 e riesce a convincere l’ufficiale medico che non sarebbe un buon acquisto per l’esercito. L’università lo vede passare tristemente nei suoi corridoi, poi si imbarca in molti e diversi mestieri, fra cui, classicamente, lo scaricatore alla stazione ferroviaria e il venditore di enciclopedie, finché non approda al giornalismo, attività che svolge da circa quindici anni. Nel frattempo si è sposato e trasferito in provincia di Parma, dove è nata sua figlia. Ha lavorato come direttore editoriale e responsabile di un periodico tecnico, per cinque anni è stato corrispondente di cronaca bianca e nera per la Gazzetta di Parma, per quattro articolista sui mensili di settore della Rcs-Rizzoli. Del 1986 il romanzo di heroic-fantasy La Spada del Destino, seguito da racconti apparsi negli anni successivi su varie riviste; negli anni Novanta prende parte all’esperimento letterario del gruppo Fabula. Sono del 2006 la sua raccolta D’Estro Sinistro e la partecipazione all’antologia XII.
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