
Danilo Arona, classe 1950, giornalista, scrittore, musicista, ma anche ricercatore sul campo di “storie ai confini della realtà”, critico cinematografico e letterario, instancabile “nomade” editoriale e forse qualcos’altro su cui si può tranquillamente sorvolare.
È uno dei maestri indiscussi della letteratura horror italiana. Al suo attivo: un incalcolabile numero di articoli disseminati qua e là tra giornali e riviste varie, saggi sul cinema horror e fantastico e sul Lato Oscuro della Realtà.
Da anni si dedica alla narrativa, elaborando un personale concetto di horror italiano, legato alle paure del territorio, forse in grado di dimostrare che la nostra solare penisola è uno dei più vasti contenitori mitologici del pianeta: ormai decine sono i titoli dei suoi romanzi, tra i quali
La Stazione del Dio del Suono,
Palo Mayombe,
Rock,
L’Estate di Montebuio,
Santanta e davvero troppi altri per elencarli qui: potete visionarli alla sezione “Libri” del suo sito personale
www.daniloarona.com.
Nel campo della narrativa breve, numerosissime sono le sue partecipazioni alle più prestigiose, e innovative, antologie degli ultimi anni: tra esse
Jubilaeum,
Alia - l’arcipelago del fantastico,
Anime nere. Suoi interventi sono reperibili in diversi lavori critici a più mani. Collabora, quando può, alle riviste online Carmilla diretta da Valerio Evangelisti e a Horror.it di Andrea G. Colombo. è stato membro, con Marco Tropea e Laura Grimaldi, del Comitato Scientifico di ChiaroScuro - Tutti i colori del libro, ed è oggi parte attiva dell’iniziativa alessandrina Equi-Libri, rassegna multimediale e itinerante di musica, libri e altro, coordinata da Enzo Macrì e Angelo Marenzana.
Per Edizioni XII ha pubblicato
Ritorno a Bassavilla nel 2009 e un racconto nella raccolta
Archetipi.